Migliorare l’autostima per stare meglio, con se stessi e gli altri

 

Per aumentare la propria forza interiore, è possibile utilizzare un semplice ma efficace modello che ho chiamato “I Tre pilastri dell’Autostima”. Se infatti l’autostima è la considerazione di valore personale che una persona ha nei propri confronti, per fare in modo che questa aumenti, occorre agire su tre dimensioni.

L’amore per sé (e per gli altri):
comprende non solo l’amore ed il rispetto per sé, mettendo dei paletti e confini nel rapporto con gli altri ove serve, ma anche il coltivare una socialità spontanea e serena, con rapporti che non siano strumentali alle mancanze di una delle parti o alle convenzioni sociali nelle quali siamo immersi. In questa fase è molto importante imparare a dare e ricevere, lasciando andare un certo tipo di aspettativa nei confronti delle altre persone, che spesso genera stress e frustrazione; soprattutto se questa aspettativa non corrisponde alle proprie idee.

La fiducia in sé:
questo pilastro si compone essenzialmente di due parti. La prima è uscire dalla zona di comfort migliorando il senso di auto-efficacia ed imparando cose nuove o affrontando situazioni che fanno crescere. La zona di comfort è uno stato mentale nel quale ci si sente sicuri e protetti, lontani da insidie che possono creare timore. La seconda parte è acquisire una mentalità pro-attiva e non passiva, per vivere meglio e più felici. Che significa essere aperti al cambiamento con responsabilità, creatività e lungimiranza, divenendo per quanto possibile creatori della propria realtà (in un mondo interdipendente).

L’immagine di sé:
quest’ultimo è il pilastro più importante, sul quale poggia la visione di se stessi, delle proprie potenzialità (spesso inespresse) ed il senso del proprio valore in riferimento all’ambiente e alle persone con cui si interagisce. Chi lo dice che occorre sempre e solo sistemare ciò che non va in se stessi?
Il consiglio è di fare affidamento soprattutto sulle proprie potenzialità e caratteristiche uniche per migliorare notevolmente il senso del proprio valore.

Creare un luogo sicuro interiore per ricaricare le batterie

Un campo base. Come nei film che si guardano da bambini, nei quali l’eroe di turno identifica un luogo sicuro per sistemare la propria tenda e si prepara alla battaglia: al giorno d’oggi quel tipo di lotta fatta di spade e scudi fortunatamente non esiste più, ma ne esistono altre forse più dure e sottili.

Creare un luogo sicuro dentro di sé non è solo utile, ma è necessario per ricaricare le batterie, in una società che va alla velocità della luce e che impone una costante ed alta performance. Oltre alle abitudini sane e allo stare con le persone care, un altro semplice ma efficace luogo sicuro è rappresentato dal respiro che fa da ponte tra il proprio corpo e la propria mente che spesso si trova ad una grande distanza dal luogo fisico in cui ci si trova.

Praticare una buona respirazione diaframmatica, non solo aiuta ad espellere le tossine e a migliorare l’ossigenazione del sangue, ma permette di lasciare andare le tensioni. Tendenzialmente quando si è tesi, si tende a respirare con la parte alta del torace, praticando così una respirazione che viene considerata non fisiologica. Respirando invece con la pancia, concentrandosi per 3-5 minuti ad occhi chiusi su un’immagine che rappresenta un momento bello e felice, può portare grande rilassamento. Per ricaricare le batterie e rimanere così nel flusso di ciò che accade dentro e fuori di sé.

RIPARTI DA TE

Autori: Salvatore Toti Licata, Andrea Giuffredi
137 pagine; Editore: ABEditore
Ediz. Umanistiche Sc. (1 gennaio 2015)
ISBN-10: 8865512075
ISBN-13: 978-8865512074

“Riparti da te” intende dare dei vissuti utili, degli strumenti applicativi da utilizzare nella vita quotidiana e delle soluzioni al disturbo d’ansia e attacco di panico. La metodologia si basa sul coaching, metodo sempre più diffuso nella vita, nel lavoro e nello sport. Questa pratica intende far emergere le potenzialità che ognuno di noi possiede e rilevare i possibili gap che limitano le nostre azioni quotidiane, nella vita di tutti i giorni e nelle relazioni con le altre persone.