Il sistema immunitario è una meravigliosa e complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari sviluppatasi nel corso dell’evoluzione per difenderci da qualsiasi forma di insulto chimico o infettivo e presuppone la capacità di distinguere tra le strutture endogene o esogene che non costituiscono un pericolo e, che, dunque possono essere preservate (self).

Si possono distinguere due aree:

• immunità aspecifica o innata:
comprende mediatori chimici (responsabili dell’infiammazione) e cellulari responsabili di una prima linea di difesa contro le aggressioni;
• immunità specifica o acquisita o adattativa:
comprende mediatori chimici e cellulariresponsabili di una risposta difensiva più potente e mirata, ma più lenta. Si divide a sua volta in: immunità specifica umorale (cioè mediata da anticorpi) e cellulo-mediata.

Il lavoro per neutralizzare un’infezione spetta alla parte acquisita del sistema immunitario, che continua a costruirsi e ad arricchirsi durante tutta la vita. Questo sistema contiene cellule che producono e interagiscono con le proteine chiamate anticorpi in grado di attaccare un numero incredibile di specifiche infezioni. Anche se una piccola percentuale di anticorpi viene trasmessa dalla madre al bambino, la maggior parte sono prodotti quando una persona ha a che fare con un certo tipo di infezione.

Gli anticorpi che ne derivano sono simili a munizioni che l’organismo tiene da parte per decenni nel caso in cui si verifichi nuovamente un’invasione di quel tipo.
Se il corpo in precedenza è stato esposto a un patogeno infettivo (o ha ricevuto una vaccinazione) la parte acquisita del sistema immunitario se lo “ricorda” ed è in grado di riconoscerlo nel caso di una nuova infezione dello stesso tipo. Una volta che si è riattivato, il sistema produce solo ed esclusivamente gli anticorpi necessari, con una precisione e un’efficienza sorprendenti.

Possono alcuni alimenti, “sostituirsi” al nostro sistema immunitario nullificando l’azione dei microorganismi?

Intanto le vitamine A, E e soprattutto la C sono ottimi antiossidanti; quest’ultima ha anche un’azione antinfiammatoria, aumenta le difese dell’organismo e lo protegge dalle infezioni provocate da virus e batteri.
Se fumate, ricordate che ogni sigaretta ve ne porta via un bel po’, quindi la quantità deve aumentare. In gravidanza e durante l’allattamento il fabbisogno di vitamina C aumenta fino a 90-100 mg.
Questa vitamina favorisce inoltre l’assorbimento del ferro, soprattutto quello contenuto nella verdura. Poi ci sono i minerali: Ferro, Zinco e Selenio, ad esempio stimolano la produzione di anticorpi; un’azione che risulta potenziata in associazione alla vitamina E.

Poi ci sono gli alimenti…

Cereali integrali, legumi, semi oleosi, verdure, lievito fresco, germe di frumento assicurano un ottimo apporto di vitamine immunoprotettive del gruppo B. La vitamina B12, essenziale per l’organismo si trova nei molluschi, nel fegato, nel tuorlo d’uovo, nel pesce, nei formaggi e nella carne.
La vitamina C, invece, si trova nella rosa canina fresca, nei peperoni dolci crudi, nel kiwi, nella rucola, nel tarassaco, nella fragola, nel cavolo rosso, nei frutti di bosco, negli agrumi, nelle foglie verdi di porri e cipollotti. Le verdure verdi fresche come spinaci, rucola, cicoria, malva, ortica e gli ortaggi e frutti giallo-arancio come zucca, carote, melone e albicocche sono invece ricchi di prezioso batacarotene.
Il betacarotene si assimila meglio se associato ai grassi, ottimo l’olio extra vergine di oliva. Ferro, zinco, selenio, si trovano: lievito di birra fresco, tonno, aringhe, ostriche, molluschi, broccoli, germe di frumento, cipolla, cavolo, pomodoro, cereali integrali, legumi, funghi, melassa, fichi secchi.
E poi non facciamoci mancare il pesce azzurro, le noci, l’aglio crudo, la scorza d’arancia (e di agrumi, in generale).