naturopatia riflessologia plantareLa riflessologia plantare è una delle tecniche mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo. In una visione dell’uomo che non considera le sue parti distinte, ma nella sua interezza, dunque corpo, mente e spirito.

L’esordio della riflessologia Plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali.
Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa.

La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica.
Sono stati rinvenuti papiri egizi e tavolette d’argilla sumeri che rappresentano mappe dei punti riflessi sul piede.

In tempi più recenti, la Riflessologia Plantare sopravvive, e si sviluppa, grazie a Ivan P. Pavlov e all’inizio del Novecento, per merito di un otorino laringoiatra statunitense, William Fitzgerald, che alla ricerca di anestetici per i suoi pazienti, scoprì, quasi per caso, che premendo alcuni punti delle mani e dei piedi il dolore diminuiva considerevolmente.

La sua curiosità lo portò a sperimentare varie tecniche di pressione e di stimolazione di tali punti e a disegnare una vera e propria mappa di riflessi.
A sviluppare poi i concetti del maestro è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia, basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano. In effetti sul piede si può disegnare una figura umana seduta considerando gli alluci la testa, il calcagno il bacino e distribuendo i vari organi e apparati esattamente come sono posizionati nel nostro organismo.

In seguito anche l’Italia ha dato il suo contributo con una delle ricerche più importanti nel campo condotta all’università di Torvergata di Roma ad opera del Dott. Calligaris.
Il principio fondamentale di questa tecnica risiede nell’aver considerato il corpo come un fiorire di riflessi, cioè punti che, stimolati adeguatamente, inducono ad una risposta da parte dell’intero organismo.

Questi punti sono stati oggi studiati in tutte le università del mondo anche attraverso la Tomoscintigrafia Cerebrale PET (tecnica che permette di osservare le reazioni cerebrali), si è infatti scoperto che stimolandoli adeguatamente, alcune aree del cervello si irrorano di sangue, attivando a loro volta organi interni e funzioni dell’organismo.

In particolare la Riflessologia Plantare si occupa della stimolazione della pianta del piede, la zona del corpo più ricca in assoluto di riflessi.
Attraverso un particolare tipo di massaggio detto a “lombrico” effettuato prevalentemente con i pollici, consente di esercitare un’azione di equilibrio dell’organismo.

La Riflessologia Plantare stimolando la naturale capacità di autoguarigione ha un campo di applicazione vastissimo rendendosi ideale complemento di qualsiasi terapia classica e in qualunque periodo della nostra vita.

Le ultime ricerche si stanno indirizzando sui suoi benefici nei pazienti oncologici.
Inoltre questa tecnica viene da secoli utilizzata a scopo profilattico, cioè previene disturbi, alza le difese immunitarie e consente di affrontare la vita con minore stress e affaticamento.

La Danimarca è l’unico paese al mondo che ha inserito la tale tecnica nei trattamenti del sistema sanitario nazionale, caldamente consigliata per prevenire le malattie è entrata nelle consuetudini dei danesi.
In soli 10 anni dalla diffusione di questa tecnica la Danimarca ha risparmiato il 30% della spesa sanitaria pubblica per il miglioramento dello stato di salute della popolazione ad opera della grande campagna di prevenzione.

Note fonte:
1) Cheryan M. “Phytic acid interactions in food systems”, Crit Rev Food Sci Nutr. 1980;13(4):297-335.
2) Christine Hotz, Rosalind S. Gibson “Traditional Food-Processing and Preparation Practices to Enhance the Bioavailability of Micronutrients in Plant-Based Diets” J. Nutr. 2007; 137(4): 1097–1100
3) Durance, T.D., Wong, N.S. “Kinetics of thermal inactivation of avidin”. Food Research International 1992;25 (2): 89–92
4) K.E. Akande, U.D. Doma, H.O. Agu, H.M. Adamu “Major antinutrients found in plant protein sources: Their Effect on Nutrition” Pakistan Journal of Nutrition 2010, 9(8): 827-832