medicina termale

Le malattie neurodegenerative comprendono un vasto gruppo di patologie del SNC caratterizzate da lenta insorgenza, decorso cronico e progressivo e morte di selettivi nuclei di neuroni.

Il diverso quadro sintomatologico che si osserva dipende dai tipi di neuroni che degenerano, cosicché, ad esempio, la degenerazione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera determina il quadro patologico del Morbo di Parkinson, la morte dei neuroni spinosi del nucleo caudato/putamen (striato) causa di corea di Hungtinton.

Le malattie neurodegenerative non condividono un’unica eziopatogenesi. Esse possono essere ereditate e riconoscere un’eziologia genetica, possono essere di natura ambientale e avere un’eziologia tossica o infettiva e infine, in diversi casi, l’eziopatogenesi è sconosciuta.

La Medicina Termale è medicina integrativa perché si inserisce in maniera razionale nel completare altri interventi terapeutici, quali mezzi farmacologici, chirurgici, radioterapici ed altri.

Le cure termali rappresentano una risorsa preventiva e terapeutica fortemente radicata nella cultura dell’Europa mediterranea e continentale. La crenoterapia, da recenti studi accreditati in molti paesi europei, viene utilizzata con buoni risultati anche nel trattamento di patologie neurologiche come la sclerosi a placche, la distrofia muscolare e altre patologie neurodegenerative.

In Francia, stazioni termali come Ussat-les-Bains, Lamalou-les-Bains e Neris-les-Bains sono particolarmente specializzate nel trattamento di diversi disturbi neurologici, Lamalou-les-Bains anche per il trattamento della distrofia muscolare e della sclerosi multipla. In Romania risultati rilevanti sono stati ottenuti presso le terme di Baile Felix, di Bazna; in Bulgaria presso le terme di Bankya, di Velingrad; in Polonia presso le stazioni termali di Augustów, di Polczyn Zdrój; in Germania presso le terme di Finsterbergen in Turingia, di Bad Salzelmen in Sassonia; in Spagna presso Alhama de Granada in Andalusia e presso le terme di Burgos e Babilafuente nella zona di Castaglia e Leon. In Italia importanza notevole hanno le Terme di Porretta nel campo della neuroriabilitazione.

Dolore, problemi algodistrofici, contratture muscolari, retrazioni muscolo-tendinee, fenomeni di squilibrio, deterioramento articolare, traggono giovamento dalla terapia termale. È indicata la crenoterapia quando sono presenti disturbi associati, quali spasticità, disturbi dell’equilibrio e disturbi dell’immagine corporea.

La crenoterapia riduce il consumo di farmaci utilizzati nel trattamento di tali patologie. Le tecniche utilizzate sono metodiche di rilassamento (bagno in vasca), stimolanti (getto d’acqua) e di tipo misto rilassante e/o stimolanti (getto subacqueo, idromassaggio e massaggio subacqueo).

L’acqua termale a temperatura superiore ai 32 C° non è adatta al trattamento della sclerosi multipla, a differenza dell’acqua tiepida (temperatura media tra i 20 ed i 29 ° C) che ha determinato risultati rilevanti. Nella maggior parte delle stazioni termali, in particolar modo in Francia ed in Germania, vengono effettuate applicazioni con mezzi di cura termali per contrastare le miopatie congenite e le distrofie muscolari. La terapia termale viene prescritta per migliorare la qualità della vita dei pazienti che si trovano in condizioni di ridotta mobilità a causa di patologie neurologiche concomitanti ad accidenti vascolari come ad esempio l’emiplegia da accidenti vasali, a condizione che il paziente abbia una residua autonomia al fine di facilitare la riabilitazione motoria.

I programmi di riabilitazione, l’esercizio fisico, la consulenza dietetica e altre forme di educazione alla salute sono integrati nel programma di trattamento.

Ogni tipo di patologia richiede tecniche adeguate alla cura. I bagni termali e le docce migliorano significativamente la salute generale dei pazienti con malattie neurologiche. La fisiokinesiterapia in acqua minerale riduce l’intensità del dolore e migliora, in molti casi, la mobilità della persona trattata. I bagni in piscina o in vasca hanno un effetto sedativo sui dolori neuritici, articolari o muscolari, favorendo il rilassamento neuromuscolare. I mezzi di cura termali, inoltre, sono efficaci nel ridurre l’ansia, nel migliorare il sonno e nel regolare la pressione arteriosa. Il bagno in acqua termale viene utilizzato per modulare la tachicardia ed eliminare altri problemi vasomotori.

Infine, l’uso dei fanghi termali è molto efficace per gli effetti analgesici e miorilassanti.

In conclusione, come si evince dalle review internazionali si può affermare che, non solo in Italia ma anche in altri paesi europei, l’utilizzo della crenoterapia dà risultati vantaggiosi di notevole rilevanza, in particolar modo nel migliorare la qualità della vita di pazienti affetti da patologie neurodegenerative, integrandosi in maniera razionale ad altri interventi terapeutici.

Elenco dei dottori che hanno collaborato alla redazione di questo articolo:
Ferrante L. (1), Iorio P. (1), Gerardi G. (1), Cerreto G. (1), Bruni V. (3) Griffo E. (2), Lampa E. (1) 1) Seconda Università di Napoli, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Via Costantinopoli, 16 – 80138 Napoli, enrico.lampa@unina2.it, tel. 0815665806 2) Seconda Università di Napoli, Dipartimento di Patologia Generale 3) Farmacista Territoriale – Asl Na3Sud

Bibliografia
L.Colucci D’amato – U. di Porzio Introduzione alla Neurobiologia Ed. Springer-Verlag Italia 2011 V. Bonavita, G. Di Iorio Neurologia Clinica Diagnosi e terapia Edizioni Medico Scientifiche 2008  -J. Cambier, M. Masson, H. Dehen, C. Mariani, Neurologia 2009, Elsevier
Harrison Practice. Neurologia. McGraw-Hill Companies 2009, G. Bruttomesso, U. Solimene Medicina Termale, 2010, Red Edizioni
Patrice Queneau Médecine thermale, Faits et preuves Masson 2000