Perché una coppia riesce ad incontrarsi, costruire e progettare, negoziare e rinegoziare il rapporto nei diversi cicli di vita e nel rispetto delle scelte reciproche?

Le condizioni riconosciute dalla letteratura psicologica sono numerose, così come sono molteplici le tematiche che mettono in crisi la coppia oggi. In particolare entrano in gioco aspetti socio-culturali che riguardano la gestione di tutte le forme d’amore attualmente presenti e la difficoltà ad uscire dal personale modo di intendere questo sentimento. Ci sono molte visioni dell’amore, ma tendenzialmente si ragiona su di esso in base a pregiudizi e concetti cristallizzati nel tempo oltre che nelle storie personali e familiari.
La coppia incontra fasi che implicano una costante rinegoziazione delle posizioni: dall’innamoramento alla ricontrattazione delle regole, dalla coppia adulta alla coppia genitoriale. Sono momenti in cui occorre ricontrattare il rapporto, passando da un’idea cristallizzata nel tempo dei ruoli maschile e femminile ad un processo nuovo, che abbandona rigidi schemi culturali e mette in gioco nuove possibilità dello stare in coppia in modo costruttivo.

È necessario dunque disilludersi rispetto all’innamoramento seriale e coltivare un processo d’amore consapevole e presente a sé. Per mantenere in salute il rapporto a due è essenziale abbandonare il mito della fusione e transitare verso l’interdipendenza, in cui ci sono due persone entrambe riconosciute come competenti e adulte, come “una mela che incontra una mela”, non come “una mezza mela che incontra una mezza mela”. La metafora della “mezza mela” insinua l’idea di non competenza e la ricerca di innamoramento, mentre l’interdipendenza suggerisce il riconoscimento delle caratteristiche dell’altro, che esiste come persona in quanto tale, non in funzione di cura o dipendenza.
Per superare una fase di crisi ma anche per prevenire il disagio, la psicoterapia può fare tanto. Può condurre le coppie verso l’incontro dei bisogni profondi e reciproci, per connettersi in un dialogo costruttivo in cui potersi sentire liberi di esprimere le personali istanze, attraverso una mediazione accogliente e non giudicante. Possiamo pensare alla terapia di coppia come ad un supporto per negoziare un nuovo quadro, con colori ed immagini che a volte si dimenticano, con nuove prospettive e nuovi movimenti, per poter mettere in gioco aspetti di sé spesso latenti o non detti durante la vita quotidiana.

Il terapeuta può aiutare la coppia ad abbandonare pregiudizi, idee e miti non più funzionali rispetto al cambiamento richiesto, generando nuovi movimenti per uscire dal momento di crisi.
Crisi non intesa in termini negativi, perché l’esistenza di una crisi suggerisce agli elementi del sistema di coppia una trasformazione reciproca, per sentirsi liberi di scegliere e di incontrare l’altro in una dimensione nuova, per sentirsi liberi di comunicare paure, bisogni, aspettative e fragilità, per entrare nel gioco di coppia in una nuova danza.