Negli ultimi decenni si sono evidenziate malattie e disturbi tra coloro che vivono e lavorano, in ambienti ed  edifici  dotati di ventilazione artificiale e impianti di condizionamento.

Una cattiva manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento può causare l’insorgenza di disturbi anche seri, in quanto proprio  negli inevitabili  ristagni di acqua e nei filtri degli apparecchi si annidano pollini, germi e microrganismi di ogni tipo (batteri, virus, funghi, muffe) più o meno pericolosi  che   possono essere causa soprattutto d’infezioni e infiammazione  dell’apparato respiratorio.

Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Micrococcus, Pseudomonas aeruginosa, Haemophilus,  Proteus ed enterobatteri:

Sono tra i principali batteri ritrovati all’interno degli impianti di condizionamento, tra questi  il più temuto in particolare è il bacillo Legionella pneumophila che provoca la malattia del legionario. Questo microrganismo vive e si riproduce molto bene  all’interno dei condizionatori d’aria con l’uso di umidificatori.
Il batterio, infatti, si  sviluppa  soprattutto in ristagni d’acqua e in ambienti umidi e tiepidi e la malattia di cui si rende responsabile si manifesta con febbre, brividi, tosse secca o grassa a cui si possono aggiungere dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito e, occasionalmente, diarrea; in molti casi  può provocare una polmonite grave, soprattutto in soggetti con immunodeficienze, età avanzata, patologie cronico-degenerative, fumatori. Frequenti sono le malattie da infezioni fungine o micotiche e la loro incidenza è andata aumentando in modo rilevante negli ultimi 30 anni, divenendo un problema di grande importanza.

Queste possono dare luogo a delle alveoliti o broncopolmonite da ipersensibilità.
L’Aspergillus è tra i miceti presenti frequentemente nell’aria degli ambienti climatizzati e con ristagno di umidità, le cui spore possono scatenare una reazione allergica con tosse o asma bronchiale. Anche i VIRUS trovano nei sistemi di climatizzazione, ventilazione e riscaldamento, le condizioni ideali per la crescita e proliferazione. Essi  sono responsabili di infezioni delle prime vie aeree (otiti, sinusiti, faringiti, tracheiti), delle basse vie respiratorie (bronchiti, polmoniti).

I condizionatori con scarsa manutenzione, soprattutto se non dotati di un filtro antipolline posto all’esterno sul motore, possono facilitare l’accumulo di pollini e a seconda della stagione si avranno le Graminacee (giugno- settembre), le Paritarie, soprattutto in Liguria, e l’Ambrosia e Artemisia (agosto e settembre) e altre polveri allergeniche, che mettono a repentaglio la salute sia di chi è allergico sia di chi non lo è, provocando rinite, congiuntivite, asma .

Come evitarle

Le regole da seguire per un uso sicuro dell’aria condizionata.

Le soluzioni sono semplici e alla portata di tutti, come pulire i filtri dell’aria condizionata.I filtri dei condizionatori di casa di solito sono di plastica con una fitta retina al centro, basta lavarli sotto l’acqua corrente con del sapone e dopo averli asciugati rimetterli nella loro sede. Se invece i filtri sono a  carboni attivi non si possono bagnare, ma aspirarli con un’aspirapolvere, o soffiarli con l’aria compressa. Bisogna ricordare di sostituirli  periodicamente e, in caso di usura o di danni evidenti, occorre sostituirli  immediatamente. Verificare l’eventuale presenza ed eliminare i ristagni d’acqua o la formazione di calcare.

Inoltre è bene pulire ad ogni  cambio di stagione anche le alette di raffreddamento all’interno del condizionatore; la pulizia (o meglio la sanificazione del condizionatore) può essere fatta con prodotti specifici che si possono acquistare nei negozi di ricambi elettrodomestici. È necessario anche  ricordare di non stare sempre in un luogo chiuso e condizionato, di tanto in tanto è importante arieggiare, per cambiare aria e far entrare la luce solare, che fra l’altro, è un naturale disinfettante contro batteri, acari e muffe.
.
Stesso discorso vale per l’auto. I filtri dei condizionatori in macchina sono spesso dimenticati e, invece, sono la causa principale dello sviluppo di muffe, soprattutto quando piove e si depositano le foglie, che poi macerano proprio sul filtro antipolline del condizionatore. Queste regole dovrebbero essere seguite anche negli uffici, palestre, alberghi, cinema, in cui la pulizia dei condizionatori in genere è ottimale e viene eseguita da imprese specializzate.

Non da ultimo ricordiamo che l’utilizzo dei condizionatori, dovrebbe essere altresì regolato dal buon senso e dalla giusta moderazione, elementi imprescindibili per non cadere in dispendi energetici inutili.

ambiente condizionatoriNegli ultimi decenni si sono evidenziate malattie e disturbi tra coloro che  vivono e lavorano, in ambienti ed  edifici  dotati di ventilazione artificiale e impianti di condizionamento.

Una cattiva manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento può causare l’insorgenza di disturbi anche seri, in quanto proprio  negli inevitabili  ristagni di acqua e nei filtri degli apparecchi si annidano pollini, germi e microrganismi di ogni tipo
(batteri, virus, funghi, muffe) più o meno pericolosi  che   possono essere causa soprattutto d’infezioni e infiammazione  dell’apparato respiratorio.

Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Micrococcus, Pseudomonas aeruginosa, Haemophilus,  Proteus ed enterobatteri:
Sono tra i principali batteri ritrovati all’interno degli impianti di condizionamento, tra questi  il più temuto in particolare è il bacillo Legionella pneumophila che provoca la malattia del legionario.

Questo microrganismo vive e si riproduce molto bene  all’interno dei condizionatori d’aria con l’uso di umidificatori.
Il batterio, infatti, si  sviluppa  soprattutto in ristagni d’acqua e in ambienti umidi e tiepidi e la malattia di cui si rende responsabile si manifesta con febbre, brividi, tosse secca o grassa a cui si possono aggiungere dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito e, occasionalmente, diarrea; in molti casi  può provocare una polmonite grave, soprattutto in soggetti con immunodeficienze, età avanzata, patologie cronico-degenerative, fumatori .

Frequenti sono le malattie da infezioni fungine o micotiche e la loro incidenza è andata aumentando in modo rilevante negli ultimi 30 anni, divenendo un problema di grande importanza.

Queste possono dare luogo a delle alveoliti o broncopolmonite da ipersensibilità.

L’Aspergillus è tra i miceti presenti frequentemente nell’aria degli ambienti climatizzati e con ristagno di umidità, le cui spore possono scatenare una reazione allergica con tosse o asma bronchiale.

Anche i VIRUS trovano nei sistemi di climatizzazione, ventilazione e riscaldamento, le condizioni ideali per la crescita e proliferazione. Essi  sono responsabili di infezioni delle prime vie aeree (otiti, sinusiti, faringiti, tracheiti), delle basse vie respiratorie (bronchiti, polmoniti).

I condizionatori con scarsa manutenzione, soprattutto se non dotati di un filtro antipolline posto all’esterno sul motore, possono facilitare l’accumulo di pollini e a seconda della stagione si avranno le Graminacee (giugno- settembre), le Paritarie, soprattutto in Liguria, e l’Ambrosia e Artemisia (agosto e settembre) e altre polveri allergeniche, che mettono a repentaglio la salute sia di chi è allergico sia di chi non lo è, provocando rinite, congiuntivite, asma .

Come evitarle
Le regole da seguire per un uso sicuro dell’aria condizionata.
Le soluzioni sono semplici e alla portata di tutti, come pulire i filtri dell’aria condizionata.

I filtri dei condizionatori di casa di solito sono di plastica con una fitta retina al centro, basta lavarli sotto l’acqua corrente con del sapone e dopo averli asciugati rimetterli nella loro sede.

Se invece i filtri sono a  carboni attivi non si possono bagnare, ma aspirarli con un’aspirapolvere, o soffiarli con l’aria compressa.
Bisogna ricordare di sostituirli  periodicamente e, in caso di usura o di danni evidenti, occorre sostituirli  immediatamente.
Verificare l’eventuale presenza ed eliminare i ristagni d’acqua o la formazione di calcare.

Inoltre è bene pulire ad ogni  cambio di stagione anche le alette di raffreddamento all’interno del condizionatore; la pulizia (o meglio la sanificazione del condizionatore) può essere fatta con prodotti specifici che si possono acquistare nei negozi di ricambi elettrodomestici.

È necessario anche  ricordare di non stare sempre in un luogo chiuso e condizionato, di tanto in tanto è importante arieggiare, per cambiare aria e far entrare la luce solare, che fra l’altro, è un naturale disinfettante contro batteri, acari e muffe.
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Stesso discorso vale per l’auto. I filtri dei condizionatori in macchina sono spesso dimenticati e, invece, sono la causa principale dello sviluppo di muffe, soprattutto quando piove e si depositano le foglie, che poi macerano proprio sul filtro antipolline del condizionatore.

Queste regole dovrebbero essere seguite anche negli uffici, palestre, alberghi, cinema, in cui la pulizia dei condizionatori in genere è ottimale e viene eseguita da imprese specializzate.

Non da ultimo ricordiamo che l’utilizzo dei condizionatori, dovrebbe essere altresì regolato dal buon senso e dalla giusta moderazione, elementi imprescindibili per non cadere in dispendi energetici inutili.