farmacia gastroenteriteÈ una malattia pericolosa per le persone che non sono in grado di bere liquidi a sufficienza per sostituire quello che perdono attraverso il vomito o la diarrea.
I soggetti a rischio di disidratazione da perdita di fluidi sono: neonati, bambini piccoli, persone che non sono in grado di prendersi cura di se stesse come i disabili o gli anziani.

Le persone con sistema immunitario compromesso sono a rischio di disidratazione perché possono avere una malattia più grave che peggiori il quadro di vomito o diarrea; esse possono avere bisogno di essere ricoverate in ospedale per il trattamento di correzione o di prevenzione della disidratazione.

Trasmissione
L’influenza intestinale è contagiosa.
Il virus che causa la gastroenterite si diffonde attraverso uno stretto contatto con le persone infette, anche se il contagio può avvenire anche consumando cibi o bevande contaminate.

I prodotti alimentari possono essere contaminati dalle persone che li preparano o maneggiano, che hanno già l’influenza intestinale, specialmente se non si lavano regolarmente le mani dopo aver usato il bagno.

I frutti di mare possono essere contaminati dai liquami e mangiandoli crudi o poco cotti, quando raccolti in acque contaminate, possono causare dissenteria.

Anche l’acqua potabile può essere contaminata dalle acque di scarico ed essere una fonte di diffusione di questi virus.
L’influenza intestinale colpisce persone di tutte le parti del mondo, anche se ogni virus ha la propria attività stagionale.

Ad esempio, negli Stati Uniti, le infezioni da rotavirus e astrovirus si verificano durante i mesi più freddi dell’anno (da ottobre a aprile) , mentre le infezioni da adenovirus si verificano tutto l’anno.

Le infezioni da norovirus si verificano tutto l’anno, ma tendono ad aumentare nei mesi più freddi. I focolai di norovirus possono formarsi negli ambienti istituzionali, quali scuole, strutture di assistenza all’infanzia e case di cura e possono nascere in altre situazioni di gruppo, come sale da banchetto, navi da crociera, dormitori e campeggi.

Alcuni virus tendono a causare malattie diarroiche soprattutto tra le persone nelle fasce di età specifiche, per esempio le infezioni da rotavirus sono la causa più comune di diarrea nei lattanti e nei bambini sotto i 5 anni.
Adenovirus e astrovirus causano diarrea soprattutto nei bambini piccoli, ma anche i bambini più grandi e gli adulti possono esserne colpiti. Il norovirus infetta persone di tutte le età, compresi i bambini più grandi e gli adulti.

Diagnosi
In generale l’influenza intestinale viene diagnosticata da un medico, sulla base dei sintomi e dell’esame medico del paziente. L’infezione da rotavirus può essere diagnosticata con test di laboratorio effettuati su un campione di feci.

I test per individuare gli altri virus che causano la gastroenterite non sono in uso di routine, ma si può aiutare il paziente con un esame delle feci se la situazione lo richiede.

Cura e dieta
Il più importante obiettivo nel curare le influenze intestinali nei bambini e negli adulti è quello di prevenire una grave perdita di liquidi (disidratazione).

Questo trattamento deve iniziare in casa e il medico può dare istruzioni specifiche su quali tipi di liquidi somministrare.

Si raccomanda che le famiglie con neonati e bambini piccoli conservino una scorta di soluzione di reidratazione orale a casa in qualsiasi momento e utilizzino la soluzione quando si verifica la prima scarica di diarrea nel bambino.

Questi preparati sono disponibili in farmacia senza prescrizione medica, in genere sotto forma di bustine.
Seguite le istruzioni scritte sulla confezione e usate acqua pulita o bollita.

I farmaci, compresi gli antibiotici (che non hanno alcun effetto sui virus) e gli altri trattamenti, devono essere evitati a meno che non siano stati raccomandati da un medico.
Se sospettate di aver contratto l’influenza intestinale:
smettere di bere e mangiare per qualche ora, per lasciare il vostro stomaco libero.
Bevete liquidi in abbondanza, bevande o soluzioni per lo sport, per prevenire la disidratazione.

Se avete problemi a tollerare i liquidi, bevete in piccoli sorsi frequenti.

Assicuratevi di urinare normalmente e che la vostra urina sia leggera e chiara e non scura. Il movimento infrequente di urine scure è un segno di disidratazione.

Anche le vertigini o la sensazione di stordimento sono segni di disidratazione.
Se uno qualsiasi di questi sintomi si verificano e non potete bere liquidi a sufficienza, consultate un medico.

Tornate tranquillamente a mangiare.
A poco a poco iniziate a mangiare alimenti insipidi e facili da digerire, come ad esempio cracker, toast, gelatina, banane, riso e pollo. Smettere di mangiare se vi ritorna la nausea.

Per alcuni giorni evitate il latte e i prodotti lattiero – caseari, la caffeina, l’alcool, la nicotina e gli alimenti grassi o molto conditi.

Considerate di assumere paracetamolo per alleviare di disagio, a meno che non abbiate una malattia al fegato.
Riposate in abbondanza, la malattia e la disidratazione possono rendervi deboli e stanchi.

Quando compaiono i primi sintomi di influenza intestinale è bene astenersi da qualsiasi tipo di dieta per qualche ora e lasciare riposare stomaco ed intestino; quando il vomito è completamente scomparso e la nausea, se presente, diventa più sopportabile, è possibile reintrodurre gradatamente alimenti nella dieta.

Le indicazioni prevedono di inserire inizialmente abbondanti liquidi per prevenire il pericolo di disidratazione, seguiti nei giorni successivi dal ritorno graduale ad una dieta maggiormente solida.

I cibi ricchi di zuccheri semplici devono sempre essere evitati perché in grado di peggiorare la diarrea per effetto osmotico, quindi almeno inizialmente è opportuno evitare bevande dolci, succhi di frutta ed altre bibite zuccherate.

Finchè presente la dissenteria è opportuno limitare la dieta a cibi molto leggeri e poveri di fibra: Tè, Tisane, Riso, Brodo di carne, Pane bianco, Patate bollite, Pasta in bianco, Pane bianco, Pesce o carne molto magra.

Da evitare latte e latticini, zucchero ed altri dolcificanti, cioccolato, caffeina, alcool, nicotina, fritti, alimenti grassi o molto conditi.

Prevenzione
Le persone possono ridurre le probabilità di essere infettate con un frequente lavaggio delle mani, la subitanea disinfezione delle superfici contaminate con detergenti domestici al cloro a base di candeggina e l’immediato lavaggio dei capi di abbigliamento sporchi.

Se sospettate che il cibo o l’acqua possano essere contaminati, evitateli.
La gastroenterite da rotavirus può anche essere evitata con il vaccino, per la protezione contro la diarrea grave da rotavirus nei neonati e nei bambini piccoli.

Questi vaccini sono somministrati ai bambini nel loro primo anno di vita insieme ad altri vaccini per l’infanzia (vaccino per rotavirus).

Sull’impiego di rimedi topici (es. emollienti, cortisonici, cheratolitici, antibiotici, antimicotici, antisettici, retinoidi, filtri e schermi solari, etc) e sistemici (es. retinoidi, ciclosporina, antibiotici, fotoprotezione sistemica, etc) e il tipo di risposta può variare da paziente a paziente, con periodi di miglioramenti che si alternano alle recidive.