educazione motoria ginnastica vascolareRiattivazione della circolazione sanguigna e defaticamento per le gambe stanche.
Quando stiamo molto fermi in piedi o trascorriamo parecchie ore seduti, ci accorgiamo che le nostre gambe diventano pesanti, talvolta gonfie e può subentrare anche prurito.

Questo è dovuto alla circolazione sanguigna che fatica nel suo decorso; queste fastidiose sensazioni possono rientrare stendendosi a letto e riposando un po’, oppure comportare, in quadri in cui ci sono già problemi di insufficienza venosa, un peggioramento delle proprie condizioni.

Com’è ben noto le camminate aiutano a favorire il ritorno del sangue venoso dagli arti inferiori e quindi evitano il ristagno di sangue non ossigenato, colpevole del gonfiore e pizzicore alle nostre gambe.

Ma quando piove o fa freddo?
Se non abbiamo voglia di uscire con l’ombrello e tutti coperti, ci sono alcuni pratici esercizi da fare in casa come sostituti delle passeggiate.
Partendo in piedi e con le mani sui fianchi: iniziamo a molleggiare lentamente alternando la flessione delle gambe, per poi aumentare gradualmente il ritmo del molleggio.

Ora, invece, saliamo in punta di piedi per circa 5-6 secondi, scendere e spostare il peso sui talloni sollevando da terra l’avampiede, e ritornare sulle punte per altri 6 secondi.
Ripetere una decina di volte.

Stendersi a terra a pancia in su, la gamba sinistra piegata con il piede appoggiato a terra e la gamba destra allungata al soffitto, braccia lungo i fianchi e mani sotto al sedere.
Tenendo la gamba e il piede ben allungati verso l’alto, disegnare 10 cerchi sul soffitto; dopodiché cambiare il senso della rotazione ed eseguire 10 cerchi in senso opposto. Ripetere l’esercizio sulla gamba sinistra, ricordandosi di piegare la destra.

Riportare adesso la gamba destra verso l’alto e, tenendo ben steso il ginocchio, fare delle rotazioni con la sola caviglia senza coinvolgere l’intero arto.
Eseguire le rotazioni anche con la caviglia sinistra, poi, sempre stesi a terra, appoggiare i piedi e le gambe al muro.
Tenere le gambe sollevate rispetto al busto facilita ulteriormente il ritorno venoso dagli arti inferiori; anche mantenendo semplicemente questa posizione, se si abbassano le gambe dopo qualche minuto, si può avvertire la ripresa circolatoria attraverso un leggero formicolio che parte dai piedi e arriva al bacino.

Cominciamo a muovere piedi e caviglie alternando la flesso-estensione di un piede all’altro, vale a dire, mentre allunghiamo le punte del piede sinistro tiriamo al petto le punte del piede destro e viceversa.

Adesso, invece, inspirare e allontanare la gamba destra dalla parete, espirare e appoggiarla nuovamente. Eseguire 10 volte per gamba alternandole.
Piegare la gamba destra avvicinando il ginocchio al petto e riallungarla senza mai appoggiarla al muro. 10 ripetizioni per ogni gamba.

Ora stendersi a terra e mettersi in una posizione comoda per circa 5 minuti, trascorso il tempo girarsi su un fianco, piegare le gambe e portarsi seduti a terra.
Se non gira la testa, che può succedere dopo essere stati stesi a terra con le gambe sollevate, ci si può alzare in piedi.
Il momento ideale della giornata per eseguire questi esercizi è sicuramente la sera quando, dopo una lunga giornata, le nostre gambe hanno assolutamente bisogno di un po’ di rilassamento e riposo.

Una buona abitudine sarebbe dedicarsi 10 minuti ogni sera.
Con questi esercizi, in particolar modo quelli dove abbiamo le gambe sollevate, favoriamo anche il defaticamento della colonna vertebrale, per cui otteniamo due risultati allo stesso tempo.
Quale miglior incentivo vi serve ancora?
Buon lavoro a tutti!